Inoltre sulla piazza sono state ricavate due piccole isole pedonali frequentatissime, che hanno offerto alla cittadinanza dei luoghi d'incontro di cui si sentiva evidentemente il bisogno.
Ottima anche la scelta dei corpi illuminanti, in linea con le nuove norme sulla riduzione dell'inquinamento luminoso.
Qualche perplessità abbiamo invece sulle modalità di assegnazione del progetto, sull'incongrua fontana pendente e sulla scelta d'arredo verde, con grande uso di corteccia e breccia, fatta più nel desiderio di ridurre al minimo le spese di manutenzione che di allietare lo sguardo.
Registriamo qualche lamentela per la distruzione del cavallo in calcestruzzo e per l'attraversamento pedonale, troppo periferico e macchinoso (e già si ravvisano sulle aiuole i segni delle scorciatoie adottate dai cittadini).
Ma sopratutto rimane il rimpianto per l'abbattimento dei maestosi pini e cedri che caratterizzavano la vecchia piazza.
Nulla, nella nuova planimetria, giustifica infatti l'abbattimento di molte delle piante che ombreggiavano il giardino della scuola, né quello dei tre pini che insistevano sulla vecchia rotatoria, e che, come testimoniano le foto allegate, avrebbero potuto decorare la nuova assai meglio dei tre ulivi stenti messi al loro posto.
PRIMA in rosso il profilo dei ceppi dei pini abbattuti (clicca sulle foto per ingrandire)
DOPO
Il profilo dei ceppi sovrapposto all'immagine della nuova rotatoria,
i tre pini sarebbero stati nel posto giusto.